Ragazze, il problema è: e se?...
A casa mia una delle espressioni convenzionali è: Dobro. Me lo dicono i miei figli quando intendono che sto esagerando nella mia buonsmaritanità. L'episodio storico è questo: circolavamo di notte in auto in Croazia; zona quasi disabitata. Ad un certo momento i miei fari incrociano qualcosa di strano; mi pare di vedere un uomo al bordo della strada bisognoso di aiuto. Freno, torno indietro, punto i fari ed esco. Mentre mi avvicino e (naturalmente in pseudocroato, ormai mi conoscete) gli chiedo se va tutto bene ("Dobro?") mi accorgo che il tizio sta semplicemente ... cagando! Questo poveretto, convinto di starsene in santa pace nel buio e nel nulla, si trova illuminato a giorno da un idiota che lo interroga! Purtroppo non posso descrivere il tono con cui mi rispose "Dobro, Dobro..."

Io però non desisto. Quindi, Stefano &C., se mi leggi sappi che qui c'è un coglione che si fa volentieri prendere in giro dalle teste di cazzo. Registrati, e ti mando il mio indirizzo con un messaggio privato.
A me tempo fa è capitato di trascurare, per impegni (leggere: pigrizia), un grido d'aiuto e non me lo perdono. Non mi capiterà mai più.